
Da quando è iniziata la storia, questa isola particolare è stata indotta a vivere di scambi e di confronti. La storia della Corsica è una storia lunga, ricca e complessa.
La traccia più antica di una presenza umana in Corsica risale al 6570 av. C. circa.
Nel 565 av. C. i Focesi si stabiliscono sulla costa orientale e fondano la città di Alalia.
Appena l’impero romano comincia a decadere, nel IV secolo d.C., la Corsica torna ad essere oggetto di brama da parte di tutti i popoli che si affrontano per il controllo dell’isola.
Nel 1077, papa Gregorio VII affida l’amministrazione della Corsica a Landolfo, vescovo di Pisa in seguito alla richiesta dei fedeli.
Nel 1552 Arrigo II, re dei Francesi, muove all’assalto della penisola italiana e, data la situazione geografica della Corsica, questa si trova coinvolta nella bufera.
Questa insurrezione è complessa, volta in un contempo alla restaurazione delle strutture passate e attraversata dalle idee nuove che illuminano il secolo.
Realizzazione dell’indipendenza con Pasquale Paoli, "Generale della Nazione corsa"
Ancora una volta, la Corsica vede l’arrivo del conte Marbeuf, governatore francese ...
Nato ad Ajaccio nel 1769, prende in mano le questioni corse dopo la Rivoluzione.
Nel 1830 appaiono divisioni locali, la "Vendetta" e il banditismo.
Nel 1940, più di 90 000 soldati delle truppe mussoliniane e naziste occupano la Corsica.
Dopo la seconda guerra mondiale, migliaia di Corsi emigreranno (55 000 dal 1954 al 1977) verso città del continente come Marsiglia

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