
Gli spazi naturali coprono l’83% del territorio corso. La qualità, la diversità di questi spazi naturali e dei paesaggi fanno dell’isola una delle ultime ‘riserve di natura europee’...
Questi spazi sono stati ottimamente preservati grazie, da un lato, all’attaccamento dei Corsi al loro territorio e alla prontezza nell’alzare la voce appena considerano che la loro isola è minacciata, ed grazie alla creazione di efficaci organismi di protezione.
Infatti, la creazione del parco regionale della Corsica nel 1972 fu in questo senso una tappa decisiva. Organismo attivo nella protezione dell’ambiente, il parco naturale regionale della Corsica si estende su circa 330 000 ha, ossia più di un terzo dell’isola.
La sua parte terrestre copre la ‘spina dorsale’ dell’isola (Monte Cintu, Monte Rotondu, Monte d’Oru, Monte Renosu e Monte Incudine). E’ una delle più belle riserve costiere d’Europa (il golfo di Porto e quello di Girolata, la penisola di Scandola...).
Il parco riunisce così le principali foreste del centro (Aitone, Valdoniellu, Vizzavona, Bavella, Ospedale...) e i più bei siti dell’isola (le Calanche di Piana, le Gole della Spelunca e della Restonica, il colle di Bavella, i laghi di altitudine...).
Creato nel 1972, il parco regionale naturale della Corsica ha una doppia missione:
- favorire una migliore conoscenza e una vera protezione della natura (lotta contro il fuoco, protezione dei siti come la salvaguardia delle costruzioni tradizionali, il restauro dei monumenti...);
- partecipare al rinnovamento dell’economia rurale dell’interno dell’isola (rinnovo dei villaggi, riabilitazione di certe specie...).

L'utilizzo di questo sito Web comporta l'accettazione delle menzioni legali e delle condizioni generali di vendita
Rispondi al commento
Iscrivetevi gratuitamente, o login (se sei già iscritto alla comunità dei turisti in Corsica)
I vostri commenti sono sottoposti a moderazione. Vi preghiamo di prendere visione della carta della comunità dei viaggiatori.