
A volta a volta tragico, passionale, lirico, o satirico, il canto ritma da sempre ogni atto della vita quotidiana di un popolo di cui incarna la memoria...
Iscritto nella cultura collettiva, ha ritrovato vita negli anni 70 con il risveglio dell’identità còrsa grazie ai nuovi gruppi di canti polifonici.
Il canto diventa militante col gruppo Canta U Populu Corsu e si apre sulle scuole di canti polifonici con il gruppo A Filetta.
Altri gruppi gli conferiranno piena potenza e riconoscimento come I Chiama Aghjalesi, Petru Guelfucci, Les Nouvelles Polyphonies Corses, Giramondu… e tutti quelli che non possiama menzionare.
Il canto è per i còrsi il mezzo artistico più idoneo per conservare la memoria della loro storia.
Si è ben lungi, lo costaterete ascoltandoli, da Tino Rossi, l’altro còrso più celebre dopo Napoleone.

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