
Questo tesoro ecologico di circa 2000 ettari suddivisi tra la penisola di Capo Rosso e Galeria, cioè su 80 km di coste, è stato creato nel 1975 sotto l’incitamento del Parco naturale regionale.
Riconosciuto a livello europeo come una delle zone mediterranee da proteggere in priorità, vi si trova una fauna particolarmente ricca e rara: gli ultimi falchi pescatori, il falco pellegrino, il passero solitario, il rondone pallido, 450 specie di alghe, pesci diventati rari nel Mediterraneo e magnifici banchi di coralli. Se la zona fosse stata protetta prima, senza dubbio si potrebbero trovare tuttora delle foche monache, ancora presenti prima del 1940.
L’escursione in battello offre paesaggi unici, come questi depositi vulcanici striati con struttura a canna d’organo, alcuni dei quali, per un miracolo di ribaltamento naturale, presentano strie orizzontali.
La torre genovese, costruita sulla cima del promontorio di Gargalo, è la sola di tutta la Corsica ad avere conservato il suo cannone, puntato verso il largo.
L’accesso marittimo è severamente regolamentato per preservare questo spazio naturale eccezionale per le generazioni future. Il bivacco è proibito, l'immersione con accompagnatore autorizzata e l'ancoraggio tollerato unicamente di giorno.

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